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Robotica
Paolo Torda

 

 

1 – La preparazione del progetto

Il progetto per la partecipazione di una squadra ai campionatio mondiali di Osaka per robot calciatori e’ stato presentato nel corso dell’anno scolastico 2004/2005 ed approvato dal collegio dei docenti, inserito nel POF della scuola I.I.S. Von Neumann.

Responsabile del progetto e’ il professore Paolo Torda, ha partecipato ai lavori il prof. Francesco Lerteri.

Al progetto hanno partecipato gli  alunni Mauro Sanna e Enrico De Santis.

A partire dal corso di robotica, frequentato da 30 alunni circa si e’ giunti alla scelta degli alunni in base ai seguenti criteri:

1)      Frequenza al 4° anno (gli alunni del 5° erano impegnati con gli esami, quelli del 3° non ancora preparati).

2)      Buona preparazione di base

3)      Maturità e disponibilità

4)      Partecipazione assidua durante l’anno

Si è finiti alla scelta che a partecipare fossero solamente 2 alunni vincolati dai costi elevati della trasferta.

Per la realizzazione dei robot sono state necessarie circa 100 ore di lavoro a persona.

Sono stati fatti incontri pomeridiani, inizialmente uno a settimana, quindi al termine delle lezioni (dal 15 giugno circa fino ai giorni precedenti la partenza) gli alunni ed i professori si sono incontrati giornalmente la mattina. Bisogna poi aggiungere la parte di progettazione iniziale, lo studio del software, il reperimento dei materiali, l’organizzazione della trasferta; l’esecuzione di queste fasi e’ avvenuta anche in altri orari.

Per poter portare a termine il progetto e’ stato però necessario trovare degli sponsor per coprire le spese per la trasferta a Osaka.

La nostra scuola si e’ accordata con le ditte Toyota Financial Services, UIL, Scuola di Robotica, HEIDENHAIN ITALIANA S.r.l., UCIMU.

Il contributo degli sponsor e’ stato indispensabile per permetterci di partecipare alla competizione.

 

 

 

 

 

I nostri

sponsor

 

 

 

 

 

 

 

         

 

 

 

2 -  L’allestimento dei robot

La costruzione dei robot e’ stata affidata al gruppo di alunni che si sono segnati per la partecipazione a questo progetto.

Gli alunni hanno partecipato attivamente in tutte le fasi di costruzione dei robot, inizialmente guidati dal docente hanno in seguito potuto prendere autonomamente controllo di alcune fasi del progetto, ed avere una conoscenza approfondita dei robot.

A seguito della passata partecipazione ad un campionato Robocup (Lisbona 2004) si e deciso di riprogettare totalmente i robot e lasciare i vecchi intatti per poterli poi utilizzare in partite di allenamento.

Altre scelte di progettazione basilari sono state:

Realizzare dei robot potenti, in grado di resistere alle cariche degli avversari.

Realizzare sicuramente per l’attaccante e possibilmente per il portiere un sistema per trattenere la palla (roller)  e per calciarla (kicker).

Ripensare il tipo di sensori di palla rispetto a quelli usati nella passata edizione.

Non utilizzare per quest’anno un sistema di movimento olonomico considerato sicuramente efficiente ma di difficile realizzazione con i tempi ed i materiali a disposizione, pensare eventualmente un’implementazione per il prossimo anno.

Realizzare il portiere con l’asse di movimento orientato parallelamente alla porta e capace di muoversi ugualmente avanti e dietro, da qui il nome di Giano.

I nostri Robot

 

 

 

1.3  Ricaduta didattica del progetto

Sicuramente la partecipazione alla manifestazione e’ stato un primo obiettivo raggiunto, questa manifestazione di livello mondiale ha permesso ai nostri alunni di confrontarsi con studenti coetanei di tutto il mondo.

Anche i risultati sono stati incoraggianti, l’arrivo nei gironi semifinali e’ sicuramente stato un ottimo risultato tenendo anche presente che ci siamo misurati con squadre che partecipano alla manifestazione da molti più anni di noi.

Durante le gare tutte le problematiche relative allo sviluppo ed alla messa a punto dei robot sono state nelle mani degli alunni, ai tutor era stato, infatti, proibito l’ingresso nello stand dedicato alla robocup junior. Quindi era loro compito ricercare i guasti, curare lo sviluppo e proporre soluzioni per il miglioramento dei robot, sicuramente e’ stato uno stage intensivo dove gli alunni sono stati protagonisti.

Nel corso delle verifiche tecniche i nostri alunni sono stati “interrogati” dai responsabili della robocup junior su come i robot erano costruiti, naturalmente in lingua inglese.

 

 

3.3  La competizione: Prima giornata della competizione.

La competizione e’ stata ospitata in uno dei padiglioni del complesso INTEX di Osaka ( link: http://www.intex-osaka.com/index_e.html ), Gli studenti hanno potuto ammirare tutti i robot delle varie categorie (sia junior che universitarie) e fare conoscenza dei tanti costruttori di robot presenti

La nostra squadra partecipa nella categoria 2 vs 2 secondary: 2 vs 2 perché si gioca con squadre formate da 2 robot, secondary perché è riservata alle scuole secondarie.

I nostri robot, a sinistra l’attaccante , a destra il portiere

Il padiglione dove era ospitata la robocup junior, altri 3 padiglioni servivano per la robocup senior.

 

 

 

 

 

 

 I superteams, il nostro girone

La squadra australiana , italiana e cinese, formano il Superteam 1

 

3.5  La competizione: terza giornata della competizione.

14 Luglio 2005. Primo giorno di gare

Iniziano le gare: partecipiamo a 4 match contro Germania, Giappone, Iran e Singapore.

La prima partita è persa, iniziamo bene passando in vantaggio, poi una rottura del Roller (il sistema che trattiene la palla) ci condiziona, finisce con una sconfitta per 3-1 per i tedeschi.

Facile vittoria contro i giapponesi (5-1) e sfortunato pareggio contro una squadra femminile iraniana (3-3). Infine larga vittoria (11-0) contro la squadra di Singapore.

Al termine delle gare sessione di verifica danni, i robot eseguono molti scontri tra loro e tutti i componenti meccanici sono sottoposti a stress con frequenti rotture in tutte le squadre.

 

 

 

 

 

Italia Germania , si inizia

La squadra australiana

 

 

 

3.6  La competizione: quarta giornata della competizione.

15 Luglio 2005.

Altre 4 gare ci aspettano, Sconfitta contro gli iraniani per 4 a 2 e netta vittoria contro i coreani (8-3).

Ancora vittoria con una squadra giapponese (11-2) e sconfitta con un'altra squadra iraniana (5-2) con grandi critiche all’arbitro per l’interpretazione di una regola che ci ha sicuramente danneggiato, queste cose capitano non solo nel calcio vero.

Ancora una volta finite le gare sessione di lavoro sui robot per riparazione e modifiche.

A questo punto siamo 3’ in classifica nel girone e aspettiamo la successiva giornata che sarà decisiva per il passaggio al turno successivo.

A tarda notte, dopo la cena ed un giro per la città, rientriamo in albergo.

Italia - Giappone

Una facile vittoria

 

 

3.7  La competizione: quinta giornata della competizione.

Nella mattinata vengono effettuate le ultime gare del nostro girone, partecipiamo ad un'unica partita contro una squadra finlandese vinta 9-1.

La qualificazione e’ in bilico fino all’ultima gara, da svolgersi tra la squadra australiana e quella giapponese.

Sulla carta gli australiani sono svantaggiati con i loro robot di lego pronti ad andare in pezzi dopo qualche urto, in realtà hanno fatto un eccellente lavoro sui loro robot e strappano un insperato pareggio che ci dona la qualificazione alle semifinali.

Grandi festeggiamenti all’interno del nostro superteam, i giorni passati insieme ci hanno fatto superare le barriere di linguaggio, i ragazzi si sono legati tra loro.

Alla fine della mattinata sorteggio per i nuovi gironi e subito i primi scontri.

Purtroppo capitiamo contro un superteam sicuramente più forte di noi, in particolare spicca la squadra “TeamWisdom”, giapponese, probabilmente la squadra più forte del torneo.

Oltre a questo la squadra cinese subisce una rottura di un robot in maniera irreparabile ed è costretta ad abbandonare le gare.

Terminiamo con 2 sconfitte e 1 vittoria, ai quarti di finale termina la nostra avventura.

Di seguito sono giocate finali e semifinali, vince il superteam 24 formato da squadre cinesi m giapponesi e di Taiwan

Dopo le finali premiazioni quindi cena offerta dagli organizzatori.

Un elenco completo di tutte le gare disputate è scaricabile da qui : http://www.robocup2005.org/pdf/SOCCERv12.pdf

 

Una partita dei ragazzi cinesi

Al lavoro

 

 

Una partita della robocup middle size , categoria universitaria

 

Osaka, il castello medievale

Una vista della moderna osaka

 

 

 

4.0  Conclusioni

La manifestazione a cui abbiamo partecipato e’ stata senza dubbio di elevato valore, sia didattico, perchè ha permesso ai nostri alunni di portare avanti un progetto e gestirlo autonomamente, spronati dal confronto e dalla competizione con altri studenti loro pari, che educativo perchè il clima respirato in questo periodo e’ stato senz’altro di rispetto e reciproco aiuto pur all’interno della competizione.

E’ stata quindi un’esperienza diversa dalle solite che si possono fare nella scuola, ed i nostri studenti hanno fatto sacrifici sia durante l’anno che nei giorni della competizione per potersela guadagnare.

Ottimo il comportamento da loro tenuto, sempre pronti ad impegnarsi.

 Anche i risultati sono stati lusinghieri: l’arrivo nei quarti di finale è stato un ottimo risultato, avvalorato dal fatto che questa e’ stata la nostra seconda competizione internazionale

(la prima per gli alunni) e mai prima abbiamo potuto confrontarci con altri avversari.

Questa competizione ha dato modo di fare conoscenza con alcuni professori universitari (principalmente della Sapienza di Roma) che lavorano nel campo della robotica, con cui si spera di allacciare al più presto rapporti di collaborazione.

Si propone di ripetere anche per il prossimo anno l’iniziativa, l’appuntamento del 2006 è a Brema (Germania) dal 14 al 20 Luglio.

 

 

 

Prof. Paolo Torda










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